S. Ilario sulla Neve 2027
Il circolo ANSPI organizza la tradizionale gita "Sant'Ilario sulla Neve".
Per tutti i dettagli consultare l'evento a calendario.
Il circolo ANSPI organizza la tradizionale gita "Sant'Ilario sulla Neve".
Per tutti i dettagli consultare l'evento a calendario.
Così dice il Signore:
«Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto.
Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso».
Rit: Ti amo, Signore, mia forza.
Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore. R.
Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici. R.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato. R.
Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
Per amore di Giacobbe, mio servo,
e d’Israele, mio eletto,
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
fuori di me non c’è dio;
ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
che non c’è nulla fuori di me.
Io sono il Signore, non ce n’è altri».
Rit: Grande è il Signore e degno di ogni lode.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie. R.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli. R.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri. R.
Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine. R.
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia. R.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza. R.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca. R.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni. R.
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli. R.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna. R.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte. R.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. R.
Un saluto cordiale a tutti voi, Fratelli e Sorelle, membra vive, unite a Cristo, di questa parte della Grande Chiesa che è in Parma, dunque nel mondo, che chiamiamo GESU’ di NAZARETH. Settembre è tempo di raccolti e di preparazione di terreni per le nuove semine. Per questo riteniamo opportuno interrogarci sul cammino di questi ultimi anni allo scopo di orientarci meglio per il futuro. Facciamo un po’ di storia.
4 dicembre 2012: Durante la Celebrazione solenne in Cattedrale in occasione della Festa di San Bernardo Patrono della Chiesa di Parma, ci viene consegnato il Decreto Vescovile: «Volendo incrementare la dimensione missionaria delle Parrocchie e al fine di realizzare una forma più intensa di collaborazione fra le stesse, con Decreto Vescovile, in data odierna […] nomino Lei (don Nando) all’ufficio di “Presbitero Moderatore della Nuova Parrocchia” composta dalle parrocchie di: Buon Pastore in Parma, [...] Sant’Evasio in Parma, San Terenziano in Fraore, San Pancrazio in San Pancrazio, San Geminiano in Vicofertile, San Giovanni Evangelista in Vigolante» (Parma, dal Palazzo Vescovile, 4 dicembre 2012).
7 febbraio 2022: al neo-eletto Consiglio Pastorale della Nuova Parrocchia, nel teatro di Sant’Evasio viene presentato il PROGETTO PASTORALE PER I PROSSIMI 5 ANNI.
17 Ottobre 2022: nella sala riunioni del Buon Pastore il Consiglio Pastorale consegna al Vescovo il PROGETTO.
Al riguardo, è utile ricordare che questo Progetto ha avuto un lungo periodo di gestazione da parte delle Comunità; vari sono stati, negli anni, gli incontri con i Presbiteri: Don Paul, Don Augusto, Don Ercole, Don Ettore, Don David, Don Nando. Le Comunità sono state, in modi diversi, interrogate sulle modalità e sul futuro. Dobbiamo notare, in tutta onestà, che il percorso non è stato e non è tutt’ora facile e scontato; le singole comunità vengono da percorsi diversi. Per questo è indispensabile incontrarci, preparare terreni per nuove semine, più rispondenti alle esigenze del Vangelo, chiederci se è vero che il Vangelo è ormai sorpassato. A volte ci sembra di assistere ad un funerale più che ad un annuncio pasquale. Forse questo è il tempo per una fuga verso la Libertà.
Il prossimo 7 febbraio 2027 segna lo scadere del termine dei 5 anni del PROGETTO PASTORALE. Per questo riteniamo opportuno che tutta la Comunità possa trovare un congruo tempo per interrogarsi e guardare in serenità verso il futuro. L’Assemblea del 29 settembre alle ore 20:30 nel teatro di San Pancrazio ha questi obiettivi. Chi ha cuore per Cristo, il Vangelo, è invitato a preparare questo appuntamento. L’Assemblea è rivolta a tutti, abbiamo bisogno della proposta di tutti; nessuno deve poter dire: “non sapevo”. Siamo uomini e donne in cammino; nessuno può vantare la certezza di chi sa già tutto! Con una intuizione stupenda i primi cristiani venivano chiamati così: “quelli della via”, gente che cammina…
Ricominciano i "Percorsi Biblici" organizzati nella nostra unità pastorale.
| Libro di Giobbe | Don Nando e coordinatrici | Buon Pastore, giovedì ore 21 o sabato ore 10. Inizio 15 e 17 Ottobre |
| Vangelo secondo Marco (per i giovani) | Andrea Manzini | Buon Pastore, giovedì ore 21:15. Inizio 8 Ottobre |
| Incontriamo Gesù nei racconti di Giovanni | Rossana Pisi | Buon Pastore, mercoledì ore 21. Inizio 21 Ottobre |
| Apocalisse (II) | M. Teresa Filtri | Buon Pastore, sabato ore 9:30. Inizio 10 Ottobre |
| Esodo | Don Ercole | Vicofertile, martedì ore 21. Inizio 13 Ottobre |
| Esodo | Don Ercole | Sant'Evasio, giovedì ore 21 o venerdì ore 19. Inizio 8 e 9 Ottobre |
| I Salmi delle salite | Suor Luisa | San Pancrazio, mercoledì ore 18.30. Inizio 7 Ottobre |
| Introduzione alla Bibbia (per chi inizia) | Don Nando | Buon Pastore, giovedì ore 21. Inizio 8 Ottobre |
Per le iscrizioni sono disponibili i fogli in chiesta oppure i campi di seguito:
A partire da sabato 19 settembre gli orari delle celebrazioni festive saranno i seguenti:
ore 18:30 al Buon Pastore celebrazione prefestiva
ore 9:00 San Pancrazio
ore 10:00 Sant'Evasio
ore 11:00 Buon Pastore
ore 11:00 San Pancrazio
ore 11:15 Vicofertile
ore 18:30 Buon Pastore
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
Rit: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.
Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre. R.
Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re. R.
- ore 18:30 al Buon Pastore celebrazione prefestiva
- ore 10:00 S. Evasio
- ore 10:00 San Pancrazio
- ore 11:00 Valera
- ore 11:15 Vicofertile
non ci sono celebrazioni sabato sera
- ore 10:00 S. Evasio
- ore 10:00 San Pancrazio
- ore 11:00 Buon Pastore
- ore 11:15 Vicofertile